Pin of the week
Proudly blogging since June 2003
Un blog in mezzo alla rivolta, piú o meno

Tragedie greche

Meglio del faceroll
about
Derive elleniche di un esule amoroso

blogbrothers
Moz was wrong, dicono loro
Sadness after sex and Scum
Bop e Been where? Done what?
Gallivant
Il cielo su torino e
Milaus
You Tube generation
Enver e Baustelle
La Fagottumblr
Discheria El Rocco
corso sempione 50 (fu bdd)
Delio su Montag e su splinder
Dietnam
Delfica
Marlenek
Margherita F
L'odore dei pomeriggi
Pulsatilla
Miic
ffwd e Batteria ricaricabile
Suzukimaruti.it,Suzuki Maruti
Boss
Gecco
Empty's room
Nausica
Andare, Autunno e Park
Pazzeschi i raggi B !!!
non si scherza più
psycocandy
zazie
biondo

respect
Trentesimo anno
Garnant
Friends of mine
Blue blanket
Frittole
Distilleria
Good morning Captain
Speraben
Dr.Psycho
Emauff
Calamar
To drawn a Rose
dj dona
Outsiders
Dimaco

Lobby della bagnacauda
Mattonella
Cabal
Catpower
Kiara
Silos

la lobby delle due torri
Polaroid-i
Losing My Badge
Inkiostro
A day in the life
Due o tre cose e Rip it up
Delay-decay-attack
Kay
Starsailor
La Fagotta
Fio

A lobby der colosseo
Linea Gotica
Sigur Ros
Colas
Desperate Youth
Junkiepop

The indieblogger conspiracy
Ballotta Channel
Marquee Moon (Marche rulez)
italianindie
tardoromantico
emptv
the pulpit
la situazione di Bonnie
Bronson produzioni
Animal house
Scaimpagnino tonight
Kirsten's diary
Our Noise
Lunapunk
take the songs and run
Tangerine
Onan Recs
Magicbus
Danco
Sullivan ST. Recs
Felson
radio noise blues
La somma di 2
Soundverite
Lazysundays
frequenze indipendenti
Nuxx
Lonox
Musica per drogarsi
Rocksuckers
Se Mi Scrivi
Subliminal Pop Concept
Indie for dummies
essaystoleallmybestfilms
Late breakfast
Good Fellas
Fabio Calling
Ammaccabanane
Buraku
Pinktronica
Ankor e Gummo
Gion Spencer
Indie pop
Indiejunkies
Re-censimenti
geeks
Winnicott
Esco Pazzo di brutto
Ivan
white russian
Icepick
Vanessa the butterfly
Postaindie
Coffeestizza
7 sundays
accento svedese
Black Hair
Bestiario

fuffa-art-attack
Brekane
Suggetta Stormeyes
Micce
Trenta Marlboro
Vertigoz
Quattropassi
Ferdyduke
Controkarma
Mashima
Personaggi Precari
Insegna provvisoria
Ari

Musici
Offlaga disco pax
Fosforo
Belle and Sebastian
Franz Ferdinand
Elio e le storie tese
Pecksniff
Perturbazione
Jens Lekman
umberto palazzo
gianni maroccolo
jukka reverberi
gatto ciliegia
Le man avec les lunettes
Giorgio Valletta in the mix
Wrong pitch alliance
Nuccini
Prete Mexicano
Son of a gun
Zidima
Fabrizio Coppola
Le luci della centrale elettrica
sniffin' glucose

support !!!
Luttazzi
@lessadra
Blob of the blog
Music Bloggers
WM

New Entries
Logan Time
Democrazia
Querule
Culodritto
krema blog
Alternativo ?
Clearbook
Pinkaholic
Ombrello
Come campa Mattia
Miss Welby
Chi ha viso Lupin?
Bel Guglielmo

blogstars
FDL
Zoro
La Siri
Achille
Brizzi
Leonardo e Piste
Violetta e Se stasera sono qui
Magenta & Woland
Ander Constracscion
Aiki
Strelnik
Placida Signora
Hotel Messico
Herzog
Chinaski
Sviluppina

altri esuli errabondi
Lia
Sti Canguri
Second Sight
Stadtschaft
Sonechka
Bognespava
Cubanite
Junk puppet

stranieri
ultragrrrl
Popmadrid
Rip it up and start again
Bring the noise
Blissout

last night a dj saved my life
Get black
airbag
loser
quindie
Blog up
Radio Sabotage

missing
Trapianto di Renis
Ragazza di blogger
klamm
Door in a jar
coniglio cattivo
La bala es tonda
Soulrush
Zazie
Colonnello Lobanovski
Shoegazer
Solibello
Meccanicismi
Storie
We love the city
Uliva
Indie gossip
Gomitolo
Ghignagatto
Jo
Ubersexual
The real Fooge
Beatroce
Loser the blog
Atman
Mone
Arabax
Mark Lanegan
D.I.Y. Conspiracy
Postcard Punk
Hang the djs
Indiedandy
Un indie italiano a Londra
Love-less
International playgirl
Somtehing i learned today
Pic a punk
Italy gig list
Travalicando
ellenico
Il Russo
Simone Bolognesi
Sociopatica
Japanese Captain
Sad and beautiful
Badgrrrl
Il bdd su splinder
e ilblogdelladomenica.com
Indie chi?
Ruben Paz
Tossine
Pompeo
Spocchia
Post-it Rock
Klablog
Concetti di Angi
Planetrock

comparsate
su Bondologia
su Personaggi precari
su In Toscana
sul tumblr di Strelnik
su Placidi appunti
Su the Smiths.it (1)
Su the Smiths.it (2)
Su Kingsofconvenience.org
Le origini
Su Mozzi
su Atlantis 1
su Atlantis 2
Su @lessandra
su Vita da blogger
su Sacripante 2
su Sacripante 3
su Sacripante 4
su Sacripante 5
su Sacripante 6
su Sacripante 7
su WM 1
su WM 2
su WM 3
su WM 4
su WM 5
su WM 6
su WM 7
su WM 8
su corso sempione 50
su Pennarossa
su blogweek
su Macchianera
su Sabelli
su Ladri di virgolette

antichi manoscritti
oggi
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003

più categorie che anima
alcolismi
atletismi
autismi
benty vs professionals
blogghismi
cabarettismi
comunismi
dammi tre parole
disfattismi
ellenismi
entusiasmi
fantasmi
homecomings
miasmi
news rumors amenities
orgasmi
pezzi di bravura
presenzialismi
professionismi
profili greci
support
viaggiano i perdenti
with a little less conversation


sabato, maggio 30, 2009


I miei ragguardevoli venerdì sera


Ormai - per motivi che non sto qui a spiegarvi - siamo pappa e ciccia con dei pezzi grossi dell' "Italia a Salonicco". La solita insopprimibile vena mafiosa di noi italiani all'estero. Una di questi è arrivata addirittura a chiamarmi "Amore mio" davanti alla augusta presenza di mia moglie, peraltro. Ciò significa che ogni volta che in questa città si verifica qualcosa che ha a che fare con l'Italia mi arrivano gli inviti a casa. 2 novembre, 2 giugno e altre simpatiche feste sempre snobbate in patria, qui mi vedono a volte in prima fila. Si tratta di manifestazioni a cui partecipa la crema della società italica trapiantata a Salonicco. Consoli, ambasciatori, presidenti di camere di commercio, direttori di istituti e banche, alte sfere militari, manager di grandi industrie, politici, direttori di tv locali e uno stuolo agghiacciante di zombie-parvenu. Praticamente un incubo, in cui manca solo Ambrogio e i Ferrero Rocher.

Ma io ormai ho il mio vestito del matrimonio,  e quindi non temo niente e nessuno. Quando c'è un'evenienza del genere mi chiudo in una cabina telefonica come superman e voilà ! divento l'irriconoscibile (fighissimo!) italiano all'estero in giacca e cravatta che partecipa a queste orrende situazioni.

Perchè lo faccio? Perchè come tutti i bambini sono attratto letalmente dalla merda e ci giochicchio, mi ci impiastriccio, ci faccio castelli, mi impacchio nel trash, mi rotolo nelle situazioni assurde, paradossali, nell'essere incredibilmente fuori contesto. E' come drogarsi, credo, di certe sostanze che ti fanno viaggiare in mondi paralleli. Non puoi credere di essere lì con quella gente a fare quelle cose. Non credevi nemmeno esistessero davvero. Come stare a parlare con l'unicorno. Fatto per una o due volte l'anno è quasi salutare confrontarsi con queste persone: vedersele davanti e ringraziare il cielo di non essere ancora diventati così. Mia moglie la vede allo stesso modo. Odia tutto quel contesto, non ne vorrebbe mai fare parte, non ci riesce fisicamente (le viene il maldistomaco dopo un po') ma pure lei ne è irresistibilmente attratta, come le mosche dalla lucina blu, che alla fine le frigge.

Inoltre non dimentichiamo altri due fattori importantissimi: primo, in genere in queste occasioni si mangia benone e prodotti italiani che qui costano un occhio, e non dimentichiamoci che noi semo italiani, se magna aggratis, quindi si parte e di corsa pure. Secondo: ci ho un blog in crisi di ispirazione, e da cose del genere due righe le tiri fuori sempre. Quindi, forti dei nostri vestiti da supereroi, ci buttiamo a capofitto, letteralmente da "morti di fame". Ma strepitosamente belli ed eleganti.

La serata di ieri, per i festeggiamenti del 63esimo anniversario della Repubblica, organizzata dal locale Istituto di Cultura Italiana e finanziato dall'Eni, che qui sta portando il metano, prevedeva una serata di grandi canzoni italiane. Solo per strada abbiamo capito che il buffet non era previsto e stavamo quasi per decidere di tornare a casa. Poi il trash l'ha avuta vinta, di nuovo.

Arriviamo a teatro e ci sbattono in prima fila, bersaglio di fotografi che all'indomani pubblicheranno le nostre belle facce in prima pagina. Smadonniamo. Inizia una lunghissima premiazione di quanti avessero in pratica finanziato l'evento. Interminabili discorsi di ringraziamento. Continuiamo a smadonnare.

Prima entra un coro di vecchiette italiche importate appositamente dall'Inps che intona l'Inno d'Italia, poi quello di Grecia, poi il Va' Pensiero. Alle prime note dell'inno di Mameli (ribattezzato dalla bionda tradutttrice L'Innomanelli) tutti si alzano in piedi. Avreste dovuto vedere le facce mie e della mia consorte indecise fra il gelo e il panico. Non mi era mai capitato. Non so come abbiamo fatto a non rotolarci per terra ridendo in preda alle convulsioni. Mi sentivo come Gattuso, ero pronto anche a fare un po' di stretching prima di spezzare le caviglie a Zagorakis.

Comincia poi il concerto vero e proprio come da scaletta. Il maestro Severino sembra un incrocio tra Massimo Ghini dopo anni di crack e Neri Marcorè che imita Gasparri. Viene presentato dalla biondissima traduttrice come artista famosissimo in Italia (faceva il consulente per Sarabanda e ha partecipato a Telethon, in pratica ci propina dell'insulso piano bar. Non male per uno uscito dal DAMS, credo). Indossa una sciarpetta, che fa tanto "maestro" così come le mossette sul palco, gli occhi chiusi mentre canta stravolgendo ( a la Dylan!) canzoni a volte già brutte di loro. Propone uno scontato mischietto di musica anni 60-70 più Ramazzotti e la Pausini che non sfigurano mai. Oltretutto il concerto è funestato da incidenti tecnici (il Dio della musica c'è!) che però - purtroppo - non stroncano la performance definitivamente, bensì allungano solo la nostra agonia e quella dei vari Modugno, Paolo Conte e Carosone buttati in pasto a una platea di ottuagenari. In uno di questi imbarazzantissimi momenti, frutto della brillante organizzazione italiana e dell'avanzata tecnologia greca, saltano le casse, e il maestro Severino per alleggerire l'atmosfera imbarazzante venutasi a creare, recita testualmente "IT'S THE BIUTIFUL OF THE DAIRECT"  e ridacchia. Da solo, ovviamente, poichè immagino che nessuno in quel teatro pieno di gente, sia arrivato a connettere le sue parole astruse col tentativo di battuta pippobaudiana in inglese (e allora perchè non l'intramontabile Give it today, give it tomorrow ! ). Comunque cala una cappa di gelo antartico e io continuo a ripetermi, no, non l'ha detto, non è possibile, no lui non mi rappresenta, no, Belrusconi non mi rappresenta, oddio no, ma che davero davero mi rappresentano questi?

L'italiano ruffiano piano barista si palesa in tutta la sua infamia su una canzone di Modugno in cui modifica l'intro, allungandola a dismisura e trasformandola praticamente nel celebre syrtaky, il che scalda i cuori dei greci presenti. E scatta di nuovo il battimani. E' l'unica cosa che in genere gli italiani conoscono della cultura greca contemporanea, ed è stata resa famosa da un film non greco. Poi arriva l'orripilante momento Renzo Arbore, in cui il percussionista prende un djembè e scende dal palco per far fare il battimani al pubblico, sfidando le artriti degli attempati (e abbioccati) spettatori. Ovviamente non lo segue nessuno a tempo e diventa un momento quasi situazionista. Una cosa che ancora ora a pensarci mi provoca conati di vomito e brividi lungo la schiena. Erano anni che un concerto (o una sostanza stupefacente, o del cibo andato a male) non mi provocava tutte queste sensazioni. C'è il momento in cui il maestro decide di proporci sue composizioni, che (dice la traduttrice assumendosene le responsabilità) verranno presto interpretate da un grandissimo protagonista della musica italiana. Canzone di genere melodico napoletano, contentente le rime amore cuore, marechiare e nun ce lassamm cchiù, finestre vicoli sole spiagge. Praticamente l'anti Gomorra, per la gioia di Apicella e Noemi. Scatta il toto-grandissimo interprete destinato a trasformare questa chiavica - troppo bassa pure per Gigi D'Alessio- in un successo. Infine, come temuto, il bis. Prima Volare. Di cui sbaglia pure un paio di versi (ma si può?). E poi? Ovviamente l'inno degli italiani all'estero. Lasciateli cantare. Con la chitarra in mano. Cambia anche una strofa ('perchè sono ricco-sono a Salonicco') che fa venire giù il teatro. Voglio vedere quando lo invitano a Tel-Aviv che s'inventa. Lasciamo il teatro ancora basiti, ripetendoci che non è possibile, e che mai più, e che non può essere che ancora nel 2009 noi italiani nel mondo siamo quest'ammucchiata invereconda di stereotipi da dopoguerra, ma insomma.

Poi le chiedo  - "Oh ma lo hai saputo che ci sono in giro le foto dei festini a Villa Certosa con le donnine in topless?". E lì realizzo che nel 2009, noi, gli italiani, siamo percepiti ed amati nel mondo per tutto questo (volare, pizza, ferrari) e in qualche modo rappresenta il meglio di quello che abbiamo da offrire -come immagine - al momento, nel Berlusconistan. Magra consolazione, ma lasciateci cantare, va.

Update: post gemellato qui e video del momento incirminato courtesy of pattymeet

 


pericoloso frutto della confusione mentale di: benty alle 16:07 | link | commenti (10) |
miasmi, presenzialismi

Contacts

Email me

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi commenti
utente anonimo in Kaiadas nights
benty in Kaiadas nights
utente anonimo in Kaiadas nights
utente anonimo in Greek riots for dumm...
utente anonimo in Natale a casa Papado...

Altre inutili emanazioni
M-blog
That's greek to me
Last.fm
Anobii
Tumblr
Friendfeed
Twitter
Facebook
Blip

Feeds
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Counters and referrals

website stats



referer referrer referers referrers http_referer



in hit parade

in analisi

in popuri

About Greece and Thessaloniki

Kamara, arco di Galerio


Greek salad
Saloniki.org
News Grecia
Indymedia Thessaloniki
Mondo greco
Grecia.cc
Athens news (inglese)
Soundmag.gr (greco)
Grecia anni 70
Ethnos (greco)
kathimerini (inglese)
Athens news agency - Macedonian press agency (inglese)
To vima (greco)
ert (greco)
Antenna (greco)
Avgi (greco)
Antenna (greco)
enet (greco)
ta nea (greco)
Apogevmatini (greco)
Adesmeytos (greco)
Estia (greco)
Agelioforos (greco)
naftemporiki (greco)
to pontiki (greco)
Prin (greco)
voice of Greece (greco)
ambasciata greca (italiano)
Weather in Thessaloniki
Aris fc
Alternative greek dictionary
Orthodoxy today

Ikones

Pics 1
Pics 2
Pics 3
Pics 4
Pics 5

Odissee

La città, sito università (en)
La città (1)
About the city
About the city
About the city
Thessaloniki in Wikipedia
Greece Travel
Travel to Thessaloniki
Virtual turist
Useful info

Passengers (racconti altrui)
In the eyes of a greek blogger
In the eyes of a friulan hooligan
In the eyes of a passenger
In the eyes of a passenger(2)
In the eyes of a passenger(3)

Pòlemos (simpatiche diatribe)
About Macedonia(1)
About Macedonia(2)
Balkans helenic Forum
Greek forum
Greece hellas forum

Awards, supports, amenities
Licenza Creative Commons
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.













Blog-Show la vetrina italiana dei blog!
Directory of General Blogs
sacripante
blogweek
blogitalia
Personal Blogs - BlogCatalog Blog Directory
Blogarama - The Blog Directory
Personal Blogs - we blog a lot
Add to Technorati Favorites



...e ho pure vinto, anzi diciamo trionfato